Bandiera belga nautica

Ultimamente si sente molto parlare della bandiera belga per le imbarcazione come se fosse una panacea a tutti i mali della burocrazia “nautica” (e non solo) italiana.
Proviamo a fare un po’ di chiarezza.
Effettivamente si può richiedere la bandiera belga per la propria barca anche essendo cittadini e residenti in Italia.
Che vantaggi offre?
– Per i natanti sostanzialmente la possibilità di navigare anche oltre le 12 miglia, oltre ad avere un regolare titolo di proprietà (la lettre de pavillon) e non solo una fattura di acquisto.
– Inoltre ci si adegua, per quanto riguarda le dotazioni obbligatorie di bordo, alle normative di sicurezza del Belgio, che sono un po’ meno burocratiche di quelle italiane (ATTENZIONE: non bisogna comunque dimenticare che le dotazioni di sicuerezza, ancorchè non obbligatorie, devono essere presenti a bordo con la dovuta intelligenza!)
– Non esiste più l’obbligo della revisione periodica.

Chi si immagina di poter diventare “invisibile” alle autorità fiscali italiane, sostanzialmente si crea una pia illusione.
Chi pensa di poter condurre l’imbarcazione senza patente, sbaglia perchè un cittadino italiano, in Italia, deve avere la patente nautica in tutti i casi previsti, indipendentemente dalla bandiera nazionale dell’imbarcazione.

Ma allora perchè farla? Rispetto ai natanti la motivazione è chiara e l’abbiamo già spiegata, per le imbarcazioni può essere una buona ragione operare in modo molto meno burocratico, il tutto via posta ordinaria e con la capacità di trovare un interlocutore al telefono (in francese, ovviamente) che ti da risposte chiare e rapide. In effetti sembra che in Belgio la navigazione da diporto e quella commerciale seguano due vie molto più diverse da quanto si verifica ancora in Italia.

Comunque ognuno troverà le sua buone motivazioni per farlo o non farlo…proviamo a spiegarvi in grandi linee come si deve procedere. Tutte le informazioni le trovate, comunque sul sito http://www.mobilit.fgov.be/fr/index.htm

– Innazitutto si deve scaricare un modulo da compilare sul sito di cui sopra (alla domanda di attivare la macro ricordatevi di rispondere SI)
– Effettuare un bonifico bancario di euro 50, inserendo come causale “lettre de pavillon” ed il numero che vi viene assegnato al momento della compilazione del modulo di cui sopra
Spedire quindi, in un plico unico, copia del bonifico, la domanda stampata e firmata, la fattura o il documento di acquisto in carta semplice, un certificato di cittadinaza e residenza in carta semplice ma in Francese, l’originale del certificato di cancellazione dai registri se la barca è già immatricolata, copia del certificato CE se la barca è successiva al 1998.

Se gli uffici non sono intasati di lavoro, in meno di un mese il gioco è fatto.

– Successivamente dovrete ancora sistemare il VHF, GPS, Radar, collegarndosi al link:
http://www.ibpt.be/fr/466/ShowContent/1613/Demande_d_autorisation/D…
scaricare la domanda compilarla e spedirla.

Quali tasse si pagano?
Successivamente (ve la chiederanno loro) si dovrà pagare una tassa per l’immatricolazione e l’importo dipende dalla lunghezza e dall’anzianità della vostra imbarcazione. Le barche inferiori a 7,50 mt non pagano nulla. Per quelle più lunghe si parte da 2.478 euro che si scalano del 10% per ogni anno di anzianità. Dal decimo anno in poi si paga sempre 61,50 €. Questa tassa è “una tantum”
Ogni cinque anni si pagano 98,00 € per il rinnovo della “lettre de pavillon”

Se avete bisogno di altre informazioni siamo a vostra disposizione.

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