Lazio Catania 0 – 0

Cosa ci fanno in Serie A squadre come il Catania !
Sono arrivati a Roma per non giocare.
Tutti e 11 a difendere in area.
Perdere tempo in ogni occasione, oltepassando i limiti del ridicolo.

La loro collocazione ideale è la Serie B, se non le categorie inferiori.

Gli spettatori si aspettano di vedere una partita di calcio, non le barricate e le sceneggiate per perdere tempo.

Che schifo.

Gestire eventi con javascript

Per separare il codice, si aggiungono dei “listener” agli elementi del DOM.
Ma per rimuovere questi listener è necessario specificare la funzione di callback che compare come secondo parametro in addEventListener.
Se la funzione di calback è anonima ?
Bisogna renderla non anonima:

addEventListener('click', function callback() {
$('container').textContent = "testo modificato";
$('container').removeEventListener('click', callback, false);
 }, false);

Un candidato per il mio server

IBM x3650 M3 Express
Riepilogo hardware:

* Chassis da 2U
* Fino a due processori Intel® Xeon® serie 5500/5600 6-core a 3,33 GHz (4-core a 3,46 GHz) con tecnologia QuickPath Interconnect (QPI) e fino a 1.333 MHz di velocità di accesso alla memoria
* Memoria DDR-3 di nuova generazione ad alte prestazioni, fino a 192 GB di RDIMM1 o 48 GB di UDIMM1
* Flessibilità dello storage interno con fino a 16 HDD SAS/SATA o SSD hot-swap da 2,5″
* Fino a 2 slot PCIe
* Chiave USB da 2 GB opzionale per la virtualizzazione, contenente l’hypervisor incorporato VMware ESXi 4.0

Separazione codice JavaScript

Cercando in rete, ho trovato i modi più disparati per aggiungere un listener ad un elemento: chiamare una funzione in body onLoad(), oppure aggiungere un listener all’ evento “load” per lanciare una funzione onClick……le cose più assurde !!

Basta semplicemente seguire questi passi:

  • Includere lo script nell’ head con:
    <script src="nomefile.js" type="text/javascript"><!--mce:0--></script>
  • Scrivere in nomefile.js una funzione che viene eseguita al caricamento della pagina, in cui si assegnano i listener agli oggetti della pagina:
    window.addEventListener(
            'load',
            nomefunzione,
            false);
    

    Oppure, in modo più semplice:

    window.onload = function() {
            document.getElementById('id-elemento').addEventListener('click', callback, false);
            ......
    }
    
  • con la precedente ‘nomefunzione’ possiamo impostare i listener per gli elementi che ci interessano.

Rimane in sospeso una questione: “quando” avviene l’ evento window.onload ?
Se una qualche immagine è ancora da caricare nella pagina, alcuni altri elementi sono invece già visualizzati, ma la funzione onload ancora non viene eseguita.
Il discorso è complesso: di Peter Michaux.
Ovviamente ci sono delle differenze tra i vari browser e tra le varie versioni dei browser: se si vuole tenere conto di queste differenze bisogna scrivere qualcosa di più complesso; per un esempio vedere

//setup onload function
if(typeof window.addEventListener != 'undefined')
{
    //.. gecko, safari, konqueror and standard
    window.addEventListener('load', funzione, false);
}
else if(typeof document.addEventListener != 'undefined')
{
    //.. opera
    document.addEventListener('load', funzione, false);
}
else if(typeof window.attachEvent != 'undefined')
{
    //.. win/ie
    window.attachEvent('onload', funzione);
}

//** remove this condition to degrade older browsers
else
{
    //.. mac/ie5 and anything else that gets this far

    //if there's an existing onload function
    if(typeof window.onload == 'function')
    {
        //store it
        var existing = onload;

        //add new onload handler
        window.onload = function()
        {
            //call existing onload function
            existing();

            //call generic onload function
            funzione();
        };
    }
    else
    {
        //setup onload function
        window.onload = funzione;
    }
}

Ma anche così potrebbero esserci delle limitazioni.

Ajax e Prototype: appunti sparsi

L’ oggetto Ajax di è una interfaccia di astrazione della richiesta xmlHttpRequest: basta usare la sua sintassi per non dover curarci del lavoro sporco (compatibilità cross-browser ecc…).

Una richiesta Ajax con Prototype è del tipo:

new Ajax.Request('/someURL', {opzioni})

in cui opzioni può contenere diversi parametri.
Ulteriori informazioni: Ajax.Request reference, Ajax options

Uno è il metodo della richiesta: GET o POST; altri sono le funzioni di callback; altri ancora sono i parametri passati con la richiesta (sia con POST che con GET).

Esempio:

new Ajax.Request('/someURL',
                  method: 'GET',
                  onSuccess: nomefunzione(xhr),
                  onFailure: nomefunzione(xhr));

Altri callback sono : unUnitialized, onLoading, onLoaded, onInteractive (deprecati tutti e 4 perchè non supportati da tutti i browser), onComplete, onException, onXXX dove XXX è il codice di risposta HTTP (i.e. 200 o 404);

I parametri passati con la richiesta si specificano in 2 modi (sia con GET che con POST):

parameters: {nome1: 'valore1', nome2: valore2, ....}

oppure

parameters: nome1='valore1'&nome2=valore2&..... ;

Ricordare: non usare GET per chiamate che alterano i dati; POST non viene messo in cache dai browser.

Serializzazione: PROTOTYPE fornisce un metodo per serializzare i dati passati da un form.
Ad esempio:

parameters: $('id_form').serialize(true);

Risponditori globali: PROTOTYPE consente di impostare dei callback globali, che rispondono sempre per gli eventi a cui sono collegati.

Ajax.Responders.register( {
        onCreate: function(...),
        onComplete: function(...)});

in cui si può notare un nuovo evento: onCreate

HTML con Ajax: PROTOTYPE fornisce un metodo per riempire un container con l’ HTML fornito da Ajax.
La sua sintassi è come quella di Request, ma al primo posto c’è un nuovo parametro: l’ id del container; indicando con un hash l’ id di due container si può modificare il container a seconda di successo o di errore:

new Ajax.Updater(
        {success: 'id_div_OK', failure: 'id_div_ERR'},
        '/someURL',
        options......);

Scampi al sale

Trovato qui: http://digilander.libero.it/area_bolinarossa/scampi.html

E’ uno dei piatti più semplici, più divertenti e più succulenti a base di pesce.
Generalmente lo prevedo come antipasto, prima di un risotto di mare o dei tagliolini all’astice.
Stendere su un vassoio da forno con bordi alti uno strato di sale grosso di circa 2 cm.
Distenderci sopra gli scampi ovvero i gamberoni e ricoprire tutto con sale grosso.
Non deve essere scoperta da sale la più piccola porzione di crostaceo e questi debbono essere accostati e non sovrapposti l’uno all’altro.
Inserire nel forno che avete portato a 220°.
Dopo 15-17 minuti (a seconda della grandezza dei crostacei) togliere dal forno il vassoio, estrarre i crostacei rapidamente (nel sale bollente continuerebbero la cottura e, se troppo cotti, perderebbero il loro umore ed il sapore di mare); poi, sul piatto di lavoro, picchettarli per rimuovere i residui di sale che fosse rimasto attaccato alla scorza.
Porli su un piatto di portata tiepido e portare subito a tavola dove ogni commensale provvederà a sgusciarli aggiungendo al più un filo d’olio di oliva sulle code sgusciate. Il segreto per capire la cottura esatta è di estrarre il vassoio allorchè, aprendo il forno, sentirete uscire il profumo tipico del crostaceo. Da accompagnare con una Ribolla Gialla ben fredda. Da evitare di proporre se i crostacei non sono freschissimi.

Morganti ritorna a fare danni

Questo onestissimo e incorruttibile arbitro è ritornato dopo 2 giornate di stop: è stato designato per Genoa-Juventus delle 12:30.

Mi sarei aspettato un po’ più di dignità da parte delle istituzioni calcistiche: FIGC e AIA non hanno detto una parola sugli “orrori” dell’ incorruttibile Morganti nel derby del 7 novembre 2010.
E soprattutto mi sarei aspettato di non rivedere tanto presto un simile figuro su un campo di serie A.

Galliani il santo

CALCIOPOLI BIS: SCOTTANTI INTERCETTAZIONI GALLIANI – MEANI

Importanti novità da Napoli nell’ambito del processo Calciopoli. Secondo quanto riportato da Tuttosport, sarebbero emerse scottanti intercettazioni fra Galliani e Meani, che qui sotto riportiamo:

Meani-Ramaccioni- Galliani del 3 aprile 2005 ore 12.07

Meani. Ciao Silvano ( Ramaccioni, il team manager, ndr) sono Leonardo. Allora cosa han fatto? Hanno fatto slittare il campionato, allora, praticamente Ramaccioni. Sì, Sì Se vuoi ti passo il presidente, te lo passo. E’ sli-tatto.
Galliani: Leonardo?
M: Dottore?
G. Allora abbiamo slittato, giochiamo sabato alle 20.30, anzi alle 18 col Brescia, poi domenica andiamo Siena.
M. Senza Kakà senza l’altro
G. Ma secondo lei io dormo?
M. No
G. Lei pensa che io dormo, ma porca troia. Anche perché quel figlio di puttana di Moggi, le racconto: Moggi, che è un figlio di puttana, faccio sentire anche a Costacurta così si carica. Ha pure chiamato Preziosi ( e gli ha detto) Adriano l’ha fatto apposta così recupera i sudamericani, c’hanno Shevchenko che sta meglio, hanno spostato di una settimana. Con l’Inter ce l’abbiamo già. Dopo pensiamo a quelli di Torino l’abbiamo già sistemata perché l’accoppiata Moggi- Capello è?
M. : E’ micidiale?
G. : Come Capello-Sensi, via Capello, Sensi è tornato amico. L’abbiamo purgato già l’anno scorso ( la Roma di Capello perse lo sprint scudetto col Milan, ndr), lo purghiamo anche quest’anno ( allenando la Juve, ndr). Fa niente ( ride). Capito Leonardo. E’ pieno di uccelli padu-li, se non tiri le corde, non capiscono?
M: Anche se ho visto che nel sorteggio gli è saltato fuori Collina ( arbitrerà Fiorentina- Juve 3- 3 del 10 aprile 2005, ndr): e ciò è positivo.
G. : Tranquillo, vigilare su tutto.

La seconda telefonata, dopo Siena-Milan 2-1 del 19 aprile 2005:

Galliani: Ha parlato con qualcuno dei due ex designatori?
Meani: Dio bono, altro che parlato. Non ha visto che in macchina c’era Ancelotti e gli bestemmiavo parolacce, e Ancelotti mi fa: ma che cosa gli dici.
G. A chi?
M. A Bergamo e Mazzei, perché Pairetto è in Germania
G. : E che dicono questi signori?
M. : Si cagano addosso: frasi di circostanza? “ chi va a pensare un errore del genere da uno così ( Baglioni, ndr)”. Con una squadra come il Milan a un minimo dubbio si sta giù con la bandiera, non si va su a vanvera. Questa è gente che non è preparata psicologicamente. Cosa vi preoccupate più del Palermo? Ha visto la designazione? Ci mandano persino Puglisi ( amicissimo di Meani, ndr). Adesso, gli ho detto, vietato sbagliare e vietato sbagliare dall’altra parte ( della Juve, ndr), nel senso contrario però. Questo è un periodo pericolosissimo.
G. : Lo so, lo so.
M.: Anche perché lui mi fa: siete andati in vantaggio lo stesso? ( dopo l’annullamento del gol di Sheva, il Milan segnerà con Crespo l’ 1- 0, ndr). Gli ho detto: comincia a darmi il mio gol. Dottore, ha parlato ieri con Collina ( con cui doveva parlare segretamente per un futuro da designatore: ricordiamo che allora per la scelta del designatore serviva il placet del presidente di Lega, Galliani, ndr)? La cercava.
G. : No.
M. : Guardi che la chiamerà.
G. : Adesso, lo cerco io.

Luciano Moggi: facci sapere anche come andarono le cose nei campionati 1997/98, 1998/99 e 1999/2000: alla Lazio vennero rubati 2 scudetti, il terzo venne restituito all’ ultima giornata. Grazie.