Aristide e Franco Tabasso

Vorrei che la Storia venisse scritta per come è davvero, e non per come qualcuno ce la vuole raccontare.
Un caposaldo fondamentale per iniziare a cercare la verità è leggere e capire quali erano i rapporti di forza tra i protagonisti delle vicende relative alla II guerra mondiale: quanti “illustri” (sono sarcastico) storici di molte università in tutto il mondo sparano sentenze trascurando il fondamentale carteggio Churchill-Mussolini ?
La scusa è che il carteggio sia una invenzione per giustificare gli “errori” di Mussolini, e che non è stato trovato proprio perchè non esiste. E questi sarebbero professori universitari ?

Il carteggio è una realtà storica, e il non diffonderlo era l’ interesse di tutti gli anti-fascisti, comunisti e non: al contrario, dal carteggio non può uscire altro che la prova delle colpe di Churchill, doppiogiochista traditore, dei Savoia, dei comunisti.

http://archiviostorico.corriere.it/1996/gennaio/28/Umberto_misteri_del_dossier_co_0_9601281654.shtml

E’ certo che Aristide Tabasso, in possesso della famosa valigia, si reco’ da Umberto II, al Quirinale, a porre al sicuro il carteggio, ed a scrivere la parola fine alla emozionante ricerca. Re Umberto lo accolse (…). Alla consegna era presente l’ ex partigiano dottor Gianni Marini”. Questa dichiarazione la fece il figlio del Tabasso, Franco, nel 1957, spiegando che il padre gli fece promettere, prima di morire, di dire chi aveva il carteggio Mussolini Churchill, e di dirlo quando lui, Aristide, fosse scomparso. Cio’ che appunto Franco Tabasso fece.

Comunque Aristide Tabasso si senti’ in obbligo di costruirsi una prova dell’ avvenuta consegna. Eccola: il 30 gennaio 1951, spedi’ da Verona la raccomandata n. 1619 delle Poste Ferrovia, diretta al Conte di Sarre Umberto di Savoia 34, Avenida Don Carlos Premiers Cascais (Portogallo): “Forse Vostra Maesta’ non potra’ subito ravvisare e ricordare lo scrivente. Ebbi l’ onore di essere ricevuto a Palazzo Reale, per consegnare, ed io volli che tanto avvenisse con le mie mani, un blocco di fascicoli formanti una raccolta di documenti che provenivano da Dongo. Vostra maesta’ si benigno’ di trattenermi circa un’ ora (c’ era anche l’ ex partigiano dottor Gianni Marini) e volle conferirmi la Commenda della Corona d’ Italia. Comandavo allora il Battaglione Mobile della Guardia di P.S., pur provenendo dai Servizi Speciali della Marina.”

“Tanto per essere ravvisato. Scopo della presente e’ quello di pregarla vivamente, nell’ interesse della Casa di V.M., della Storia e di questo travagliato Popolo Italiano, di voler pubblicare quei documenti. “E’ il momento che tutti sappiano la grande verita’ , e non e’ piu’ generoso il grande sacrificio della rinunzia alla pubblicazione di questo materiale. In Italia siamo stanchi di certi andazzi politici, che stanno riducendo una grande Italia ad un feudo di dominio di un gruppo di incoscienti. Questa e’ la preghiera di uno dei tanti italiani che hanno lavorato in silenzio per il bene della Patria e del Re. Ove possibile, gradirei avere una fotografia di V.M. con autografo, per sostituirla a quella che ho in ufficio e che e’ una riproduzione altra. Vostra Maesta’ vorra’ benignarsi di accettare i sensi della mia profonda devozione e dedizione.
Capitano Aristide Tabasso
Via Leoncino 47 Verona”

Un commento del Tabasso, che ha tutta l’ apparenza di riferirsi a questa sua lettera, dice: “Se vi sono personalita’ politiche desiderose di avere particolari, o per lo meno notizie sul carteggio, possono attendere con pazienza. L’ ex Sovrano Umberto II dovra’ pure obbedire alla volonta’ paterna. Non e’ maturo il momento per rendere di dominio pubblico queste grandi verita’ . Cosi’ ha disposto il Sovrano scomparso”.

Descrizione sommaria del carteggio, secondo gli appunti di Aristide Tabasso: la raccolta di documenti pesa circa 40 kg. . qualche cartella riguarda Churchill; . cartelle riguardano Badoglio, Cavagnari, De Vecchi, Grandi, Michele Bianchi, Rommel, la Santa Sede. Entrando nei particolari: . lettera di Churchill dove si definisce la politica di Mussolini “sana, saggia e dotta”; . pareri di Badoglio sulla posizione dell’ Italia nei confronti del conflitto imminente; . parere del SIM che sconsiglia Mussolini da entrare in guerra contro l’ Inghilterra (con 3 tavole: A piano aggressivo; B piano di alleanza; C neutralita’ ); . documenti comprovanti che Vittorio Emanuele III sconsigliava l’ entrata in guerra dell’ Italia; . documenti dell’ ammiraglio Cavagnari sulla situazione della flotta italiana nell’ imminenza della guerra; situazione delle coste, di Malta, del S.IS. Marina, con elenco di ammiragli italiani con mogli di nazionalita’ inglese; . lettere di Vittorio Emanuele III a Mussolini.

Per togliere di mezzo il fascismo sono iniziate le strategie dei complotti, della propaganda di falsità, della dietrologia. Così ci siamo ritrovati in un’ Italia dilaniata tra comunisti aggressivi (Stalin-Togliatti-1968-filocinesi) e anti-fascisti corrotti che pensavano solo a fare soldi credendo di tenere a bada il PCI che invece era sempre all’ opera di nascosto.
I risultati sono quelli che vediamo oggi: nessun ideale, vuoto di cultura, potere alla massoneria finanziaria, e nessuno che abbia l’ autorità morale per muovere un dito.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...