Cari Monti e Fornero, voi tecnici non avete salvato proprio nulla

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In agosto il ministro Fornero ha affermato che “noi tecnici abbiamo salvato l’Italia, ora tocca alle imprese“. Pochi giorni prima Monti aveva sostenuto di vedere “la luce in fondo al tunnel” .
Tralasciamo per un attimo cosa ne pensano precari e esodati, e che al momento ciò che si vede alla fine del tunnel sono solo meno salari, meno consumi e meno compravendite immobiliari, e vediamo in concreto cosa è cambiato da quando il governo tecnico è salito al potere.

Partiamo da una premessa. Nell’estate dello scorso anno l’aumento immediato del famigerato spreadsui Bund tedeschi ha rivelato la debolezza della nostra economia e della nostra finanza pubblica. Si è detto che l’Italia è troppo grande per fallire, ma allo stesso tempo è troppo grande per essere salvata.
C’è però un dato da considerare: il debito pubblico italiano è sempre stato molto elevato

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Ricette con le mazzancolle

Mazzancolle al forno

http://cucinasuditalia.blogspot.it/2009/05/mazzancolle-al-forno.html
Vanno semplicemente sciacquate in acqua salata (della salinità del mare), messe in teglia, irrorate di olio, spolverate con un pizzico di pepe nero, proveniente direttamente dal macina pepe o dal mortaio, e poste al forno caldo a 170°C. Appena avranno sfrigolato un po’ toglierle, spolverarle di prezzemolo tritato e mangiarle. Una accortezza che potreste avere nel mangiarle e di togliere il filo nero che hanno sul dorso, come tutti i gamberi, quello è l’intestino e potrebbe qualche volta contenere qualche granello di sabbia. Per questa operazione bisogna avere molta pratica nell’uso di forchetta e coltello e quest’ultimo deve essere tagliente.

Code di mazzancolle in guazzetto

http://pescainsicilia.blogsicilia.it/pesca-in-cucina/code-di-mazzancolle-in-guazzetto/
Ingredienti per 2 persone:

  • 150 gr di code di mazzancolle
  • 1 spicchio di aglio
  • mezzo pomodoro
  • vino bianco
  • olio evo
  • sale
  • peperoncino in polvere
  • prezzemolo tritato

Pulite le mazzancolle dal carapece ed eliminate il filo intestinale; insaporite l’olio in padella con lo spicchio di aglio e mettete le code, fatele andare un poco, bagnate con mezzo bicchiere di vino bianco,(anche un pò meno, regolatevi un poco ad occhio in base alla quantità di mazzancolle), alzate la fiamma e fatelo sfumare. Non fate asciugare completamente (deve restare il sughetto) e mettete il pomodoro tagliato a dadini con un poco del suo succo (possibilmente senza i semini!), salate ed aggiungete peperoncino in polvere a piacere. Lasciate cuocere pochi minuti, spolverizzate sopra il prezzemolo e servite.

Mazzancolle saltate al limone e cognac

http://www.buttalapasta.it/articolo/ricette-secondi-mazzancolle-saltate-al-limone/10991/
Ingredienti per le mazzancolle saltate al limone e cognac (dosi per 4 persone):

  • mazzancolle o gamberoni1 kg
  • 1 limone
  • erba cipollina
  • mezzo bicchierino di cognac
  • burro 40 g
  • pepe nero
  • sale

Preparazione:

Sciacquate le mazzancolle o i gamberoni sotto l’acqua corrente, eliminate i gusci lasciando attaccate testa e coda ed eliminate il filo scuro.

Sciacquate le mazzancolle sotto un getto d’acqua corrente e asciugateli su carta da cucina. Lavate il limone e asciugatelo, quindi prelevate la scorza e tritatela grossolanamente. Pestate un cucchiaino di pepe in grani in un mortaio.

Sciogliete il burro in un grande padella, unite le mazzancolle e saltateli nel condimento per un paio di minuti, fino a che non avranno cambiato colore. Irrorateli con il cognac e lasciateli evaporare a fuoco vivo.

Regolate di sale e aggiungete la scorza di limone, il pepe pestato e un cucchiaino di erba cipollina tagliata con le forbici.

Saltate tutto per qualche secondo e servite subito.

Mazzancolle al gratin

http://www.cucinare.meglio.it/ricetta-mazzancolle_in_forno_al_gratin.html

Fai scongelare le mazzancolle, poi togli loro la testa e sgusciale incidendo lungo la coda per estrarre la polpa del crostaceo intera. Lavale sotto acqua fredda corrente ed asciugale. Disponi le mazzancolle in una pirofila rotonda ed unta con un cucchiaio di olio extravergine di oliva. Lava ed asciuga il prezzemolo e poi tritalo insieme all’aglio. Metti il trito in una ciotola ed aggiungi l’olio extravergine di oliva e mescola bene. Incorpora il pane grattugiato e poi aggiungi sale ed una macinata generosa di pepe bianco. Bagna con il vino bianco secco fino ad ottenere un impasto cremoso. Cospargi con l’impasto le mazzancolle e bagna con un filo di olio extravergine di oliva.

Metti in forno caldo a 220° per 15 minuti. Disponi le mazzancolle al gratin su di un piatto da portata e guarnisci con spicchi di limone. Servi in tavola ben caldo.

Smarty

Singleton pattern

http://www.smarty.net/forums/viewtopic.php?t=16604
In alcuni casi è utile usare il singleton pattern per accedere ad una istanza di Smarty da qualunque punto del codice:

require('Smarty.class.php');

class MySmarty extends Smarty {
  static $instance = null;

  public static function getInstance($newInstance = null) {
    if( !is_null($newInstance) )
      self::$instance = $newInstance;
    if ( is_null(self::$instance) )
      self::$instance = new MySmarty();
    return self::$instance;
  }

  public function __construct() {
    parent::__construct();
    // initialize smarty here
  }
}

e si può usare in questo modo:

// initialize smarty object
$smarty = MySmarty::getInstance();
// now obtain same object from anywhere
$smarty = MySmarty::getInstance();
// ** Inizializzazione manuale **
// create new smarty object
$smarty = new MySmarty();
// set the instance object
MySmarty::getInstance($smarty);
// now obtain same object from anywhere
$smarty = MySmarty::getInstance();

Ereditarietà dei template

http://www.smarty.net/forums/viewtopic.php?t=17953
L’ ereditarietà può essere sfruttata per gestire, ad esempio, l’ aggiunta di script o di css nell’ header:
Si parte da un template di base, sia skeleton.tpl:

<html>
<head>
  <title>{block name="title"}Default Page Title{/block}</title>
  {block name="head"}{/block}
</head>
<body>
{block name="body"}{/block}
</body>
</html>

Per scrivere una pagina personalizzata mypage.tpl si deve soltanto “estendere” lo scheletro:

{extends file="layout.tpl"}
{block name="title"}My Page Title{/block}
{block name="head"}
<script type="text/javascript" src="/js/mypage.js"></script>
{/block}
{block name=body}My HTML Page Body goes here{/block}

per avere in output:

<html>
<head>
  <title>My Page Title</title>
  <link href="/css/mypage.css" rel="stylesheet" type="text/css"/>
  <script src="/js/mypage.js"></script>
</head>
<body>
My HTML Page Body goes here
</body>
</html>

Una bellissima domenica

Valentino Rossi ha finalmente avuto una moto che gli ha permesso di fare qualcosa di buono: secondo a Misano.
Ieri il milan dei ladri ha perso in casa con l’ atalanta, la Lazio oggi alle 12.30 ha vinto 3-1 contro il chievo con una doppietta di Hernanes e un gol di Klose e la riomma ha perso in casa 2-3 dopo essere stata per oltre un’ ora in vantaggio 2-0 !!!

VirtualBox e Linux Guest

Guest Additions

Per aggiornare le guest additions bisogna aver già configurato il software per compilare (la guida ufficiale richiede solo make e gcc) e gli headers del kernel.

Nella guest, con il server X funzionante, si “monta” il disco virtuale con le guest additions, e in un terminale di root si lancia il comando

# aggiungere --help per vedere le opzioni
sh /path/to/VBoxLinuxAdditions.run

Lo script automaticamente disinstalla le vecchie, e ricompila ed installa le nuove.

Cartelle condivise

Dal menu di virtualbox si crea la condivisione, e poi la si monta dalla shell:

# considerare anche umask=027
mount -t vboxsf nome_condivisione /media/directory/ -o "uid=nomeutente,gid=gruppo,umask=022"

InfraRecorder

Su una installazione “fresca” di winzozz XP (ho tolto quel macigno di Seven…che cesso !) ho installato InfraRecorder come software di masterizzazione: non fa assolutamente rimpiangere Nero Burning, ed è grande solo 4 mega byte ! Certo, non ha tutto il corredo di software accessori come Nero, ma per masterizzare non gli è inferiore.

Cosa importante: è gratuito ed è rilasciato sotto licenza GPL 3, ossia è open source !

Il sito ufficiale: http://infrarecorder.org

Marmellata di fichi

Ingredienti

Fichi 1 kg
Limoni il succo e la buccia di uno
Zucchero 1 kg (io uso anche solo 300g e viene anche troppo dolce)

Preparazione


Lavate i fichi delicatamente sotto l’acqua corrente, quindi sbucciateli (1), e tagliateli in 4 parti (2). Metteteli in una casseruola capiente e uniteci la buccia grattugiata e il succo di un limone (3).

Quindi fate cuocere a fuoco moderato fino a quando i fichi non si saranno ridotti in poltiglia (4). Passateli in un passaverdure (5) e versate la purea così ottenuta di nuovo in pentola, aggiungete quindi lo zucchero e lasciate cuocere (6),

rimestando di tanto in tanto, per 20-25 minuti fino a che la confettura non avrà raggiunto la giusta consistenza. Se necessario durante la cottura schiumate la vostra confettura affinchè non resti opaca (7).
Per accertarvi che la vostra confettura sia pronta esiste un trucco molto semplice: immergete un cucchiaino in pentola e lasciate cadere una goccia di confettura su un piattino reclinato. Se la goccia non scivolerà, allora la confettura sarà pronta. Quindi travasate la confettura di fichi ancora caldi in vasetti sterilizzati (8), chiudeteli e capovolgeteli in modo da far formare il sottovuoto (9).
Con le quantità indicate si otterranno circa 4 vasetti di confettura da 400 gr l’uno.

Consiglio

Se preferite che all’interno della confettura rimangano i pezzi di fichi, evitate di utilizzare il passaverdure e lasciate cuocere fino a ottenere la giusta consistenza.

riferimento: http://ricette.giallozafferano.it/Confettura-di-fichi.html

Altre varianti

http://hiperica.blogspot.it/2011/09/marmellata-di-fichi.html
Ingredienti
1 kg di fichi maturi, 200 gr di zucchero.
Preparazione
Pelate i fichi e riducete la polpa in piccoli pezzi. Fate fondere lo zucchero con metà di un bicchiere d’acqua di piccola grandezza, portate ad ebollizione per 4-5 minuti, poi unite la polpa di fichi e mescolate spesso, fino al raggiungimento della giusta consistenza. Invasate la marmellata ancora calda in contenitori di vetro sterilizzati, provvisti di chiusura ermetica. Chiudete e capovolgete i vasetti in modo da favorire il sottovuoto, quindi conservateli in un luogo fresco e asciutto. Una volta aperto un vasetto è consigliabile conservarlo nel frigorifero.

http://www.ricettariocucina.com/2009/07/marmellata-di-fichi.html
Ingredienti:
Fichi 1 Kg
Zucchero 300 gr
Succo di 1 limone

Preparazione:
Pulite i fichi privandoli della buccia, quindi tagliateli a pezzettini.
Ora prendete una pentola e versate lo zucchero ottenendo così uno sciroppo, a questo punto quando lo zucchero, aggiungete i fichi, il succo di limone rimestate bene e cuocete a fiamma bassa finchè non otterrete la densità desiderata considerate che ci vogliono almeno 30-40 minuti, ma regolatevi provando a prendere un cucchiaino di marmellata e mettetelo in un piattino, lasciate raffreddare e vedete se la densità è buona, quando andrà bene versatela in barattoli di vetro sterilizzati e lasciate raffreddare, la marmellata di fichi è pronta!!!