MotoGP elettronica

Quello che era uno spettacolo vero, la corsa di motociclette, la classe regina, ovvero la 500cc, è stata piano piano smantellata negli anni con piccoli cambiamenti dei regolamenti.

Oggi la motogp è noia.

Vengono mitizzati “piloti” che campioni non sono: mi riferisco agli stoner, lorenzo, marquez, che non hanno mai dimostrato il loro valore su motogp senza elettronica o, ancora più difficile, sulle 500cc !!
Come si fa ad entusiasmarsi per i “trionfi” di questi giocatori di videogame ?

L’ ordine di arrivo è predeterminato dai setup nei box, cioè il pilota non conta più nulla:

Si potrebbero guidare le MotoGP attuali senza elettronica?
“Nessuno ha la risposta a questa domanda: non esiste una controprova, perché sai come vanno con l’elettronica, ma non sai come andrebbero senza. A mio giudizio, però, sì, sarebbero guidabili: si andrebbe solo più piano. Io che non sono pilota aggiungo anche che sarebbero comunque più facili delle 500 di allora. E’ chiaro che se togli l’elettronica da un turno all’altro a questi piloti abituati ad averla sarebbe un problema, ma in generale dico che queste moto si potrebbero guidare senza i controlli elettronici e non sarebbero pericolose: ricordiamo che l’elettronica sviluppata nelle corse ha come obiettivo principale quello di migliorare le prestazioni, non la sicurezza. L’ABS è un dispositivo che ha palesemente come obiettivo la sicurezza, qui siamo all’opposto: si progettano sistemi in grado di far andare più forte la moto di quanto faccia un fenomeno, naturalmente in sicurezza”.
http://www.moto.it/MotoGP/cecchinello-nella-motogp-c-troppa-elettronica.html

il joystick dei videogameIl limite del ridicolo lo si è superato da molto, ma non si fermano: adesso si è arrivati al joystick al posto della manopola dell’ acceleratore.

Se la moto non andasse da sola (nel senso che l’ elettronica pensa a gestire tutto per non far cadere il pilota) come si potrebbe guidare una moto così ?

Anche se tutte le moto hanno ormai il ride-by-wire, ce ne è qualcuna che è più ‘ire’ delle altre.

Nella fattispecie quella di Marc Marquez, unica ad utilizzare fra le RC213V una manetta totalmente elettronica. Si nota infatti nell’immagine un unico filo elettrico fuoriuscirne, mentre al contrario il suo compagno di squadra, Dani Pedrosa, utilizza il più classico sistema ‘misto’ con due cavi.

Il risultato non dovrebbe cambiare, nel senso che alla fine sono tutti ride-by-wire, dunque dov’è la differenza?

“Ho provato personalmente vari sistemi, quando ero collaudatore della Ducati – ricorda Vittoriano Guareschi – e il problema è ricreare, per il pilota, la sensazione del comando del gas con il cavo. Con la manetta totalmente elettronica, infatti, manca il feeling nel polso destro“.

E ancora:

Ieri Valentino Rossi, parlando del futuro, ha preconizzato una MotoGP con meno elettronica. Ed ha aggiunto che gli piacerebbe essere ancora in pista, quando arriverà.

“Mi piacerebbe ci fosse meno elettronica, non cambierà i valori in campo per quanto riguarda i piloti più forti ma avremo gare più spettacolari con errori e cambi di passo. Cose che ora non succedono”.

Già perché il compito dell’elettronica è proprio questo: minimizzare gli errori. Consentire al pilota di mantenere un passo quanto più veloce possibile ‘ripulendo’ i suoi giri di tutte le imperfezioni che possono influire sul cronometro.
http://www.gpone.com/2014050313446/Marquez-dalla-manetta-al-joystick.html

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