Seconda Guerra mondiale in sintesi

https://it.wikipedia.org/wiki/Gottfried_Feder
Gottfried Feder
Durante la prima guerra mondiale, sviluppò una grande ostilità verso i banchieri e elaborò nel 1919 il Brechung der Zinsknechtschaft, un manifesto contro l’asservimento ai grandi interessi.

Seguì, subito dopo, la fondazione d’un gruppo per la nazionalizzazione di tutte le banche e per l’abolizione degli interessi bancari, il Deutschen Kampfbund zur Brechung der Zinsknechtschaft.

Lo stesso anno partecipò assieme a Anton Drexler, Dietrich Eckart e a Karl Harrer alla fondazione del Partito operaio tedesco], il Deutsche Arbeiterpartei, DAP, che sarebbe diventato Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei (NSDAP).

https://fcel2008.wordpress.com/2013/06/15/menachem-begin/
Menachem Begin
Primo Ministro d’Israele, 1977 – 1983
Premio Nobel per la pace del 1978

La nostra razza e’ la razza padrona. Noi siamo gli unici semi-dei, con qualita’ divine, di questo pianeta. Noi siamo tanto diversi da tutte le altre razze inferiori quanto loro lo sono dagli insetti, di fatto, quando comparate alla nostra Razza, tutte le altre razze sono composte da bestie, nel migliore dei casi loro sono i nostri ovini e bovini. Noi possiamo considerare le altre razze come i nostri escrementi umani. … Il nostro destino naturale e’ il dominio delle razze inferiori, il nostro Regno qui, in terra, dovra’ essere comandato con l’uso del bastone di ferro. Le masse di razze inferiori dovranno sempre leccare i nostri piedi e servirci come schiavi.

Goldwin Smith

Jewish Professor of Modern History at Oxford University, October, 1981
“Noi ebrei consideriamo la nostra Razza superiore in tutta l’umanità e guardiamo avanti non verso la finale unione con le altre Razze, ma verso il trionfo su di esse.”

Oggi possiamo vedere che i vincitori della Guerra stanno schiavizzando l’ occidente, in favore della finanza internazionale, in nome della pace e della collaborazione universale.

Beccacce al ginepro

http://www.buonissimo.org/lericette/8312_Beccacce_al_ginepro

Il vino da abbinare a questa ricetta è un Sassicaia o un barolo.

Ingredienti

  • 2Beccacce pulite da 400 g l’una
  • 100 gBurro
  • 12Bacche di ginepro
  • 1 dlAcquavite di ginepro
  • 2 ramettiTimo
  • q.b.Sale
  • q.b.Pepe

Preparazione

Pestate le bacche di ginepro nel mortaio riducendole in poltiglia. Amalgamatene 1/3 con 40 g di burro ammorbidito, a temperatura ambiente e formate 2 palline; mettetene 1 dentro ogni beccaccia. Aggiungete anche 1 rametto di timo lavato per insaporire.

Mettete il restante burro in un tegame e, a fuoco vivo, fate rosolare uniformemente le beccacce, girandole delicatamente con l’aiuto di 2 cucchiai.

Continuate la cottura a fuoco moderato e dopo circa 10 minuti insaporite con un pizzico di sale e una generosa macinata di pepe e spolverizzate con il resto delle bacche pestate.

Proseguite per altri 10 minuti e, a fine cottura, scaldate l’acquavite, versatela sulle beccacce, fiammeggiate e portate a tavola.

Troppa elettronica in MotoGP

Finalmente qualcuno ne parla: i giornalisti TV ovviamente non sputano nel piatto dove mangiano e non lo dicono, ma l’ elettronica è una rovina per lo spettacolo della MotoGP.

E’ molto interessante il discorso di Wayne Gardner:
http://www.autosport.com/news/report.php/id/123028

Electronics technology has overtaken the ‘gladiatorial’ element of riders doing battle in MotoGP
….
when you raced the four-strokes compared to the two-strokes, it was 70 per cent easier.
So straight away, that’s an easy way to go racing, and safer.
Then you add in the electronics, which brings the safety aspect up a lot higher, but also takes away a lot of the thrill.
I think it’s lost a little bit of its touch with the public, and the thrill and the excitement, and seeing the gladiators out there, fighting.

MotoGP’s new-for-2016 ECU has been dubbed a “step backwards” by some riders, but Gardner – who has been reunited with 500cc bikes in the World GP Bike Legends series – feels more could still be done.

However, he concedes that is unlikely, based on the manufacturers’ interests.
“In my opinion, take all of the electronics off them,”

“They’ve got electronics, anti-wheelie and clutch and launch control, all of the other gizmos.

“We have no control over it, because it’s what the manufacturers want, but it’d be nice if they threw the electronics off all of the four-strokes.

Molto simile il discorso di Casey Stoner:
https://motorlands.eu/2016/08/04/electronics/

Electronics: Everyone must have the same driving style.
in qualifying all must brake late. Open the throttle again and so it does the rest. There isn’t finesse.

Electronics helps a lot of pilots, who are not able to control the bike, to fight with the best.

For Stoner the electronics have unified riding styles: […] No one can make a difference in output. It all depends who brakes later and who is willing to take more risks.

Praticamente le moto fanno tutto da sole…..

TOGLIETE L’ ELETTRONICA DALLA MOTOGP !!!!!!!

Crema pasticcera

http://www.cremapasticcera.it/

Ingredienti

Latte, 500 ml
Zucchero, 150 g
Farina, 50 g
Uova, 6
Vanillina, 1 bustina

Ricetta per 4 persone
  • Prima di tutto prendete un pentolino medio e mettetevi dentro tutto il latte mettendone da parte solo mezzo bicchiere, vi servirà nella fase finale.
    Versateci dentro anche la vanillina, ma se avete un baccello di vaniglia estraetene i semini interni e metteteli dentro il latte.
    Fate scaldare a fiamma media e spegnete non appena comincia a bollire.
  • Nel frattempo in una ciotola mettete dentro solo il rosso delle uova insieme allo zucchero e, aiutandovi con un frustino elettrico, sbattete per bene il tutto.
  • Continuate a sbattere fino a quando non avete ottenuto una crema omogenea e spumosa.
  • Il latte nel frattempo si è raffreddato un po’, prendetene un terzo e versatene piano piano dentro la ciotola con la crema di uova e zucchero che avete appena fatto e continuate a mescolare col frustino.
    Versate il latte molto lentamente altrimenti rischiate di rovinare la crema prima ancora di finirla.
  • Adesso potete setacciare la farina e unirla poco alla volta dentro la crema. Mescolate ancora il tutto.
  • A questo punto siamo quasi al termine dell’opera…
    Versate la crema ottenuta dentro la pentola con il latte fatto bollire in precedenza. Accendete il fuoco e fate portare ad ebollizione non dimenticando assolutamente di continuare a mescolare manualmente con un frustino o con qualcosa di simile, volendo anche un cucchiaio di legno.
  • Non appena bolle, abbassate la fiamma e continuate a mescolare altri per 2-3 minuti.
    Prendete quindi il mezzo bicchiere di latte messo da parte e aggiungetelo a filo dentro la pentola continuando a mescolare per bene per evitare di formare dei bruttissimi grumi.
    Versato tutto il latte, spegnete il fuoco perchè la vostra crema è finalmente pronta!
  • Lasciatela raffreddare e, per evitare che ci si formi sopra una pellicina, copritela con una pellicola trasparente.

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